lunedì 31 ottobre 2011

segue da:   Di Bertino e della nonna Adele  (18 )
                                        

 


E intanto il tempo passava e Bertino cresceva sperimentando cose nuove;
La maggior parte del suo tempo la trascorreva insieme ad una cuginetta della stessa età, che abitava nella casa accanto a quella della nonna e fu insieme a Nenè appunto, che fece una importante scoperta.
Come ricorderete, dietro la casa della nonna, c'era un vecchio canale che attraversava i campi e gli orti;
si arrivava all'acqua scendendo una piccola scala di pietra umida e ricoperta di muschio che, costeggiando il porcile di Nino ed il grande albero di fico, arrivava con l'ultimo gradino proprio nell'acqua.
Era un gioco affascinante, soprattutto perchè era proibito dalla nonna che temeva che Bertino cadesse nel canale, ma come resistere al fascino di quell'odore strano di muffa, a quella forte sensazione di umido che si sentiva quando si arrivava a pochi centimetri dall'acqua; 

continua.......

                                                        oli su pergamena di Lina Osti



domenica 30 ottobre 2011

             Un omaggio a Frida Kahlo




AUTORITRATTO DI FRIDA KAHLO
olio su tela di Raffaella S.




 particolari

mercoledì 19 ottobre 2011


segue da:

Di Bertino e della nonna Adele (17)
                    


  

Anche l'autunno poi, aveva per Bertino un gran fascino, coi suoi carri carichi di uva che passavano sobbalzando davanti a casa e che spesso perdevano qualche bel grappolo in eccesso, prontamente raccolto dai bambini e consumato per strada fra risate e grida di soddisfazione.
Spesso, in quella stagione, qualche vicino portava in omaggio l'uva rimasta sui tralci dopo la vendemmia;
quest'uva veniva poi schiacciata e il mosto che se ne ricavava messo a bollire in un pentolone, sulla grande stufa a legna insieme ad alcuni cucchiai di farina, mentre Bertino seguiva le operazioni della nonna, seduto su di una sedia impagliata, accanto al fuoco.
L'entusiasmo era grande quando alla fine " i sùghi "diventavano densi come una crema e la nonna li versava, per farli raffreddare, nei piatti fondi, mentre a Bertino toccava l'onore di ripulire, con un grande cucchiaio di legno, il tegame.


continua.......
















         ( gli oli sono di Lina Osti )


giovedì 13 ottobre 2011

Una chicca d'altri tempi, ma che non ha assolutamente perso la magia che precedette gli esplosivi e trasgressivi anni sessanta.



mercoledì 12 ottobre 2011


segue da:
  
 Di Bertino e della nonna Adele (16 )


                                       olio su pergamena di Lina Osti


                            
Certe serate di settembre, quando si ritirava con la nonna nella stanza dell'ultimo piano per dormire, avveniva qualche cosa che Bertino considerava una magia.
Dopo che si erano stesi sulle lenzuola fresche, dalle finestre aperte, arrivava, traspostata fin là, da un leggero soffio di vento, la musica lontana delle giostre che le fiere d'autunno portavano in paese e Bertino si addormentava con la sensazione che in quelle notti sarebbe potuto accadere qualsiasi cosa.




continua .......

giovedì 6 ottobre 2011


Da una vecchia decorazione smaltata, recuperata in un mercatino, ho realizzato questo monile che rievoca gli eclettici anni venti.





















                                                                                    

martedì 4 ottobre 2011


segue da :

 Di Bertino e della nonna Adele ( 15 )
  


                                       olio su pergamena di Lina Osti


Ed era proprio in questi pomeriggi assolati d'agosto, che verso le cinque, si sentiva il richiamo del gelataio e lo scoppiettio del motore del suo carretto, vivacemente colorato e con tanti coni stampati sulle fiancate;
questo richiamo, faceva uscire in strada, in pochi secondi, tutti i bambini del vicinato che, pronti con già i soldi in mano, si mettevano in fila e già pregustavano la succulenta freschezza con grande eccitazione.
E che dire poi dei bagni serali che la nonna Adele gli faceva dentro la tinozza di legno dietro casa, dopo che l'aveva tenuta tutto il giorno esposta ai raggi del sole per riscaldarne l'acqua.
Bertino non dimenticò mai la sensazione forte sulla pelle, delle lenzuola di lino ruvide, con cui la nonna lo avvolgeva e lo asciugava.

 

continua .......